Cos’è il senso di fame?

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Cos’è il senso di fame?

Quando si tratta di alimentazione, la massima è in apparenza così semplice: “mangia fin quando hai fame, fermati appena sei sazio”. Sembra così facile, banale e scontato. Eppure, sono tantissime le persone che lottano per mettere in pratica questo semplice principio. Per capirne il motivo, è il caso di comprendere prima cos’è il senso di fame.

La fame è un senso

Secondo alcuni studi la fame non è altro che un senso, proprio come la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto.

Il senso di fame si attiva grazie a specifici sensori presenti nel nostro sistema digestivo e nel cervello, che rilevano quando stai esaurendo il glucosio, per farti sapere che dovresti cercare…nutrimento.

È vero: a scuola ci hanno insegnato che abbiamo solo 5 sensi. Ma se guardiamo la questione da una prospettiva un po’ più ampia, questo non è del tutto vero.Abbiamo molti altri sensi:

  • Senso di fame, grazie agli specifici recettori che abbiamo menzionato e che hanno il compito di segnalarti quando hai bisogno di cibo
  • Senso dello spazio, anche in questo caso grazie ad appositi recettori che ti permettono di orientarti
  • Senso di equilibrio, grazie a recettori presenti nell’orecchio.

… e ci siamo limitati a citare solamente i principali.

Il meccanismo della fame

Il meccanismo della fame è un sistema complesso e finemente regolato del nostro organismo.  Esso si basa innanzitutto sulla complessa interazione tra il sistema digestivo, quello endocrino e le specifiche aree del cervello deputate al controllo del comportamento alimentare.

Quando il nostro corpo ha bisogno di nutrienti, alcuni recettori intestinali inviano precisi segnali. Questi segnali raggiungono il cervello, dove le informazioni vengono prontamente elaborate.

Il cervello, a sua volta, trasmetterà queste informazioni rielaborate grazie ad impulsi gestiti dagli ormoni responsabili nella regolazione del metabolismo, segnalando in tal modo l’esigenza di assumere nutrienti per far fronte alla constatata carenza energetica.

Il senso di fame, dunque, non è altro che è uno stimolo fisiologico poiché mette l’organismo nella condizione di capire quando ha esaurito le prime riserve energetiche e quando è il momento di assumere nuovi nutrienti

La gestione e la reazione al senso di fame è innescata dall’ipotalamo, che a sua volta agisce sulla base dei segnali che gli vengono inviati dai recettori che monitorano le riserve energetiche.

Cosa succede quando ignori il senso di fame?

Quando ignori il processo appena descritto il tuo organismo, per reazione, intensificherà gradualmente i segnali. Aumenteranno di conseguenza anche gli stimoli fisici, mediante i quali il corpo ti sta comunicando l’esigenza di mangiare.

Continuando ad ignorare i segnali, inizierai a sperimentare i fastidiosi morsi della fame, il cui esordio è normalmente legato alla classica sensazione di “vuoto” nello stomaco. Più passa il tempo, più questi sintomi potrebbero aumentare provocando una sensazione di “brontolio” o “rosicchiamento” nello stomaco, fino a arrivare a vere e proprie contrazioni dolorose.

L’organismo, per compensare il mancato apporto energetico, metterà in atto una serie di contromisure e potresti facilmente sperimentare ulteriori sintomi come ad esempio:

  • Difficoltà nel concentrarti
  • Vertigini
  • Irritabilità e irascibilità
  • Agitazione
  • Mal di testa

L’insieme di questi sintomi può avere come spiacevole conseguenza quello di portarti alle classiche abbuffate. Dopo aver ignorato per troppo tempo i segnali di fame lanciati dall’organismo e ormai in preda a veri e propri attacchi di fame, si diviene infatti molto più vulnerabili alle “mangiate fameliche e incontrollate”.

Abbiamo parlato degli attacchi di fame e di come attenuarli in questo articolo: “Attacchi di fame: sintomi, cause e come alleviarli”.

Cause della mancata sensazione di fame

Talvolta può accadere che se hai ignorato la sensazione di fame per un periodo di tempo molto lungo, il tuo corpo potrebbe aver sviluppato una sorta di resistenza e una difficoltà nel percepirequesta tipologia di segnali. I motivi possono essere di varia natura:

  • Questa situazione potrebbe essere causata, ad esempio, da diete che prevedono prolungati ed eccessivi momenti di astinenza o da una mancata regolarità dei pasti.
  • A volte, invece, ci sono possono essere ragioni emotive per cui una persona potrebbe aver perso o vedere fortemente ridotta la capacità di percepire per tempo (cioè prima di ritrovarsi con gli attacchi di fame) questi segnali.
  • Infine, in alcuni casi (per fortuna più rari), ci sono ragioni più prettamente mediche. Ad esempio, l’utilizzo di alcuni farmaci o la presenza di alcune malattie specifiche come la depressione, possono influenzare e mandare in crisi i meccanismi biologici che regolano il senso di fame e di sazietà.

Devi sapere però che ci sono ancora molte domande senza risposta. La ricerca scientifica, pur avendo fatto passi da gigante negli ultimi anni, è ancora impegnata per cercare di capire meglio i complessi meccanismi che regolano la sensazione di fame, ma soprattutto per comprendere meglio cause e origini dei suoi disturbi.

Desideri saperne di più sulla fame nervosa? Leggi questo articolo, dove potrai scaricare gratuitamente anche una preziosa guida per combattere la fame nervosa – Fame nervosa: cause e rimedi all’emotional eating.

La consapevolezza è la chiave di tutto

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Come abbiamo spiegato, il meccanismo della fame è un processo biologico molto complesso e che in condizioni fisiologiche normali è perfettamente regolato in tutti gli esseri viventi. A volte, però, questi meccanismipossono essere scombinati da fattori di vario tipo.

A causa di questi fattori l’organismo potrebbe avere una ridotta capacità di riconoscere per tempo i segnali che l’organismo ci fornisce circa la necessità di nutrienti.

Errate abitudini alimentari, specifici bisogni o particolari situazioni emotive possono ulteriormente confondere i recettori deputati a riconoscere correttamente il senso di fame.

Diviene quindi fondamentale fermarsi per identificare e analizzare le cause alla base di questo disturbo e sforzarsi di elaborare in modo costruttivo le cause che li hanno scatenati.

Diventa essenziale, detto in altre parole, la consapevolezza.

Consapevolezza intesa come presa di coscienza di ciò che è avvenuto e sta avvenendo, per poter affrontare in modo appropriato la problematica.

Nel contesto alimentare imparare a mangiare consapevolmente è il miglior modo per soddisfare i bisogni fisiologici del corpo, fornendo il nutrimento al tuo organismo quando ne ha realmente bisogno e godendo, allo stesso tempo, del piacere e del gusto che il cibo può regalarti.

Al riguardo abbiamo scritto davvero molto, per cercare di dare il nostro contributo alla risoluzione di una problematica particolarmente sentita.

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