Fame nervosa: cause e rimedi all’emotional eating

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Fame nervosa: cause e rimedi all’emotional eating (con guida gratuita alla fine dell’articolo…)

La fame nervosa è uno è uno dei disturbi alimentari più diffusi direttamente collegati alla sfera emotiva. Si tratta inoltre di uno dei nemici più insidiosi della dieta e, molto spesso, della sana alimentazione.

Ma può provocare anche danni maggiori, come ad esempio accentuare negativamente stati d’animo già fragili, provocando sensi di colpa in grado di farti sentire ancora più male.

Quante volte ti sarà capitato di cercare di allontanare i momenti di noia o di stress abbandonandoti e cedendo alla golosità?

Stati d’ansia, momenti di particolare fragilità, possono farti cadere nel tranello di mangiare in modo compulsivo. Si tratta di uno sfogo che ti darà un appagamento solo temporaneo, ma destinato a lasciarti con un profondo senso di colpa.

Senso di colpa che, a sua volta, alimenta e accentua uno stato d’animo negativo che prima o poi ti riporterà a ricadere nel tranello. E questo accade perché ti senti fuori controllo e vittima di te stessa.

“Perché anche questa volta non ho resistito? Ci sono caduta di nuovo!”

Un bel circolo vizioso, in cui si cade molto più spesso di quello che pensi. Combattere la fame nervosa è tutt’altro che semplice.

Al termine dell’articolo non dimenticare di scaricare la guida gratuita!

Da dove deriva la fame nervosa?

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La fame nervosa viene identificata in inglese con i termini stress o emotional eating. Questa terminologia coglie immediatamente il cuore del problema: la fame nervosa è direttamente correlata ad aspetti psicologici, più precisamente emotivi e spesso accentuati da situazioni di stress.

La fame nervosa è dunque collegata direttamente alla nostra psiche che ritiene, erroneamente, che abbandonarsi al cibo possa fornire una liberazione dal disagio, grazie al momentaneo senso di piacere e soddisfazione.

La triste verità è che, terminato il momentaneo senso di piacere, si rimane con un profondo senso di colpa destinato ad accentuare, anziché rimuovere, il disagio iniziale.

Anche se il legame alimentazione-emozioni sembra essere ormai accertato, le cause scatenanti la fame nervosa non sono ancora del tutto chiare.

Sicuramente si tratta di un fenomeno che affonda le sue radici nelle fragilità e nelle insicurezze che caratterizzano alcune personalità o che vengono portate allo scoperto da eventi negativi. 

Riguardo la sua origine invece, diversi studi sembrano aver messo in luce una stretta relazione tra questo problema ed alcuni errati comportamenti alimentari durante l’infanzia, come nel caso di altri disturbi legati al cibo.

Sta di fatto che chi soffre di emotional eating si ritrova suo malgrado a mangiare, il più delle volte in quantità e qualità sbagliate, non per fame ma per cercare di allontanare il disagio provocato da situazioni negative o per colmare vuoti emozionali.

Il legame tra cibo ed emozione: la responsabilità delle aziende alimentari nell’emotional eating

Come detto, molto spesso sono le emozioni a governare le nostre azioni. Questa dinamica è quanto mai vera quando si parla di cibo e alimentazione. In questo contesto una grande responsabilità è a carico delle aziende alimentari, che con il loro incessante marketing si sforzano costantemente di creare un legame tra cibo ed emozione.

Per creare un maggiore appeal, il marketing alimentare promette o comunque fa percepire un beneficio emotivo derivante dal consumo di determinati alimenti, beneficio emotivo che va spesso oltre il piacere del gusto.

Il marketing di queste aziende ha lo scopo di rendere quanto più forti, avvincenti e convincenti queste connessioni, per alimentare la tua convinzione che il consumo di determinati alimenti ti possa fornire una soddisfazione emotiva.

Anche se non te ne accorgi, questi messaggi comunicativi lavorano a livello del sub inconscio. In fin dei conti è proprio l’obiettivo del marketing, in questo caso alimentare: farti percepire il cibo come fonte di soddisfazione emotiva, di appagamento e di aiuto nei confronti di un disagio.

Anziché aiutarti a combattere la fame nervosa, sono le stesse aziende alimentari a fornirti tutti gli strumenti per cadere nella trappola dell’emotional eating!  

Capire e saper riconoscere questo aspetto può aiutarti a sviluppare gli anticorpi per difenderti da questa tipologia di messaggi. Anticorpi che, a loro volta, possono aiutarti a maturare la consapevolezza che abbandonarsi al cibo non dà alcuna consolazione emotiva!

Fame nervosa e cibi di pessima qualità: non riempirti la dispensa di questi alimenti

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Uno dei motivi per cui a un episodio di fame nervosa segue spesso un intenso sentimento di rabbia e di colpa, risiede nella pessima qualità del cibo assunto. L’episodio di fame nervosa, in sé e per sé, non rappresenterebbe un grande problema se non fosse che, nella maggior parte dei casi, si tende a cercare conforto in cibi dannosi per la salute.

Se così non fosse, d’altra parte, non saresti assalita dai sensi di colpa e dal rimorso di non aver resistito e aver mangiato alimenti di pessima qualità.

Allora una possibile soluzione potrebbe essere quella di riempire frigorifero e dispensa di alimenti sani, evitando quelli che fanno ingrassare e quelli che, notoriamente, sappiamo essere dannosi per la salute.

Ci rendiamo conto di come questo non sia assolutamente semplice, ma si tratta di un elemento in grado di aiutarti a non cadere nella trappola e, mal che vada, a limitare i danni nel caso in cui… non dovessi resistere alla tentazione di cercare conforto nel cibo.

Questo naturalmente non vuol dire scegliere alimenti sani ma che non hanno alcun appeal. Non sarebbe possibile risolvere il problema perché è evidente che quando cerchi conforto nel cibo, cerchi alimenti che appaghino anche il gusto e ovviamente la golosità.

Ma siamo sicuri che, tra i tanti alimenti sani, ce ne saranno diversi che possono appagare anche il tuo gusto (in questo ti possiamo aiutare…).

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Se mangi con emotività mangi anche quando non hai veramente fame

emotional eating

Chi mangia con emotività tende a mangiare anche quando, in realtà, non è affamato. È colpa, ancora una volta, di meccanismi psicologici che confondono il nostro organismo, inducendolo a ritenere di aver bisogno di cibo in quantità e modalità esagerate rispetto al suo reale fabbisogno.

Il desiderio incontrollabile di mangiare infatti non è tanto legato a un vero e proprio senso di fame, quanto ad un improvviso bisogno di mettere in bocca qualcosa.

Il meccanismo della fame è una funzione biologica abbastanza complessa, alla cui base vi sono sostanze prodotte in alcune specifiche aree del cervello. Nonostante la complessità di questo meccanismo, questa funziona biologica è in grado di funzionare perfettamente in condizioni fisiologiche.

A scombinare questa normalità possono però intervenire degli eventi che, come abbiamo detto, confondono il tuo organismo. Lo scombussolamento è tale che questi eventi scavalcano la tua stessa volontà e ti portano a compiere azioni che, dopo un temporaneo appagamento, ti lasciano con rabbia, senso di colpa e impotenza.

Chi è affetto da fame nervosa inoltre tende a mangiare voracemente, quasi senza masticare e riuscire a sentire il sapore di ciò che sta assumendo: soprattutto questo aspetto differenzia la fame nervosa dall’uso del cibo come semplice gratificazione.

Da quanto detto finora si capisce facilmente come la fame, da stimolo di fisiologica utilità, si può trasformare in un vero e proprio riflesso nervoso, scavalcando le normali necessità e la nostra volontà.

Articolo correlato: sai davvero cos’è il senso di fame? Scoprilo in questo articolo – Cos’è il senso di fame?

Quando preoccuparsi?

C’è da rimarcare, innanzitutto, di come si tratti di un disturbo che può presentarsi con diversi livelli di gravità.

Dobbiamo rimarcare inoltre che nella fame nervosa l’assunzione di cibo è vissuta in maniera pienamente cosciente. Al contrario dell’obesità, nel mangiatore emozionale il livello di attenzione e di consapevolezza rivolto all’azione del mangiare è pienamente presente.

Questa consapevolezza fa entrare il soggetto in un circolo vizioso, perché vivere in maniera cosciente gli attacchi di fame provoca spiacevoli e pesanti sensi di colpa che vanno ad aggravare notevolmente l’aspetto psicologico del disturbo. Il rimorso dell’azione del mangiare può perfino portare il soggetto in uno stato depressivo, da cui cercherà di uscire…ricadendo nella gratificazione del cibo.

In generale, la fame nervosa non deve essere percepita necessariamente come un vero e proprio disturbo dell’alimentazione e nella maggior parte dei casi non si tratta di un quadro clinico tale da destare eccessiva preoccupazione. Tuttavia, la problematica non dovrebbe neanche essere completamente ignorata, soprattutto se ricorrente con eccessiva frequenza.

In particolare, se ci si accorge però che il cibo comincia a diventare la principale valvola di sfogo per superare ogni piccola difficoltà giornaliera, è chiaro che la situazione deve necessariamente diventare oggetto di attento esame.

Abbiamo affrontato il tema degli attacchi di fame in questo articolo Attacchi di fame: sintomi, cause e come alleviarli

I prodotti Nutripharma sono appositamente studiati per combattere la fame nervosa

Dal 2010 abbiamo sviluppato prodotti nutraceutici con fibre e principi attivi funzionali. Spesso definiti anche alimenti medici, i prodotti nutraceutici sono integratori in grado di dare un beneficio medico che va oltre l’aspetto meramente nutrizionale.

Tra i vari benefici dei prodotti nutraceutici Nutripharma, uno dei più apprezzati è il sostegno che forniscono nel combattere la fame nervosa.

Questi i motivi per cui i nostri prodotti sono in grado si sconfiggere la fame nervosa:

  • Sono composti con glucomannano, FOS e inulina: questi principi attivi sono in grado di rallentare il processo digestivo oltreché modulare e rallentare l’assorbimento dei grassi. Un doppio vantaggio: il loro alto potere saziante rallenta il processo digestivo inibendo il senso di fame e, al contempo, riduce la quantità di grassi e calorie assorbite dall’organismo.
  • Le fibre e i principi attivi dei prodotti Nutripharma presentano un carico glicemico molto basso che, a sua volta, contribuisce al mantenimento di livelli glicemici costanti, rallentando e riducendo il rilascio di insulina nel sangue. Grazie a questi fattori non avrai quegli sbalzi glicemici molto spesso responsabile degli stessi attacchi di fame che, paradossalmente, li hanno provocati!
  • Con questi prodotti soddisfi anche il palato. Consumati a colazione, merenda o come spuntino questi prodotti sono in grado di darti una soddisfazione emotiva, senza arrecare i danni tipici dei prodotti della grande distribuzione organizzata. Come ti abbiamo detto la fame nervosa è legata ad elementi emotivi: consumando un biscottino o una barretta Nutripharma l’emotional eating viene soddisfatto in maniera sana e senza sensi di colpa.

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Inoltre, se vuoi saperne di più sui prodotti nutraceutici abbiamo preparato un articolo dedicato alla loro scoperta e anche un simpatico video che ne riassume requisiti e benefici.

Un po’ di più su Nutripharma: da 10 anni è impegnata nella creazione di alimenti funzionali contenenti nutraceutici in grado di prevenire specifiche patologie e disturbi. I prodotti funzionali Nutripharma sono ideali per combattere la fame nervosa, gli attacchi di fame e moltissime patologie legate a disturbi alimentari, grazie all’elevato senso di sazietà che sono in grado di generare i particolari principi attivi, come ad esempio glucomannano, FOS e inulina, di cui sono ricchi.

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