NOVITA’

“Il probiotico è un microrganismo vivente che esercita un effetto positivo sulla salute dell’ospite, con il risultato di rafforzare l’ecosistema intestinale”.
Questa è la definizione del termine “probiotico” (dal latino “pro”= a favore di , e il greco “bios”= vita) data nel 1989 dal ricercatore inglese Fuller.
La definizione oggi internazionalmente accettata di “probiotico” è quella elaborata da un gruppo di esperti congiuntamente convocati nel 2001 (FAO/WHO, 2001) dalla FAO e dall’OMS: “Live microorganisms which, when administered in adequate amounts, confer a health benefit on the host”. In Italia il Ministero della Salute (Ministero della Salute, 2005) ha definito i probiotici “microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l’organismo” sostanzialmente riprendendo la definizione delle due organizzazioni ONU.
La cultura dell’uso dei probiotici, come una integrazione a favore della funzionalità intestinale, si è diffusa con il tempo ed il progredire degli studi scientifici in proposito.
I batteri più utilizzati a tale scopo appartengono principalmente ai generi Bifidobacteria e Lactobacillus; vengono tuttavia usati anche microrganismi del genere Streptococcus, Leuconostoc, Pediococcus e Bacillus.
E’ ben noto ormai lo stretto legame che intercorre tra ritmi di vita stressanti, o comunque non adeguati, ed alterazioni della funzionalità intestinale, con la conseguente comparsa di stati d’ansia, spossatezza, stanchezza muscolare ,problemi di attenzione , concentrazione e memoria, cefalea e deficit immunitari.
Uno studio svolto nel 2009 da Sullivan e collaboratori ha analizzato gli effetti indotti dalla somministrazione di un integratore a base di probiotici sullo stato di benessere complessivo, sulla sensazione di fatica e sui livelli di attività fisica in 15 soggetti affetti da stanchezza cronica : l’integratore veniva assunto due volte al giorno per quattro settimane consecutive.
Al termine dei 70 giorni di trattamento, tutti i soggetti hanno riscontrato un significativo miglioramento della sensazione di fatica e del dolore muscolare,con un incremento delle capacità neurocognitive (memoria e concentrazione) già dopo 40 giorni dall’inizio dello studio.
In 10 soggetti si è evidenziato un netto aumento dell’attività fisica, mentre in nessuno dei 15 reclutati si sono presentati sintomi di disfunzionalità o alterazioni intestinali.
Questo studio, insieme a numerosi altri simili sull’argomento, può rappresentare un punto di partenza per affinare nuove strategie di intervento a base di probiotici allo scopo di migliorare lo stato generale della salute nella moderna società, sempre più sottoposta a stanchezza e stress.

ref.:

Sullivan A, Nord C.E, Evengard B. : ” Effect of supplement with lactic-acid producing bacteria on fatigue and physical activity in patients with chronic fatigue syndrome.” ; Nutritional Journal, 2009.